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Alla Marina di Strongoli torna l’allarme cavallette  (Gazzetta del Sud – 27/07/04)

Moto d’acqua scatenate tra i bagnanti  (Gazzetta del Sud – 21/07/04)

Si temono nuove aggressioni - La comunità lamenta un’impennata del problema del randagismo alla Marina  (Gazzetta del Sud – 18/07/04)

Il "camper della legalità ha fatto tappa" - Nel quadro del programma operativo "Sicurezza per lo sviluppo"  (Gazzetta del Sud – 27/05/04)

Si cambia: basta con l’abusivismo - Immobili sequestrati, denunciate una messe di irregolarità  (Gazzetta del Sud – 19/05/04)

Solenni preparativi - La festa in onore di Maria  (Gazzetta del Sud – 18/05/04)

Nell’ambiente politico la prudenza è d’obbligo - Dopo il ricorso dell’ex sindaco respinto dal Tar  (Gazzetta del Sud – 1/05/04)

E l’assedio dei rifiuti avanza - Nonostante sia attivo un servizio ritiro suppellettili del Comune  (Gazzetta del Sud – 22/04/04)

La Pro-loco su Internet  (Gazzetta del Sud – 19/12/03)

Parabola in piena area archeologica  (Gazzetta del Sud – 4/11/03)

E Strongoli adesso si interroga - Dopo lo scioglimento del consiglio per infiltrazioni mafiose  (Gazzetta del Sud – 12/09/03)

Inquinato il parco del Neto – Un documentario degli studenti denuncia l’inquietante degrado  (Gazzetta del Sud – 8/01/03)

Contestato il ticket regionale sulla Sanità  (Gazzetta del Sud – 17/04/02)

Nuovi rinvenimenti archeologici  (Gazzetta del Sud – 19/03/02)

 

Alla Marina di Strongoli torna l’allarme cavallette

(Gazzetta del Sud – 27 Luglio 2004)

STRONGOLI – L’arrivo dell’estate ha riportato all’attenzione un problema legato alla marina di Strongoli: l’invasione delle cavallette. Un fenomeno legato al caldo che, in tutta la provincia, ha raggiunto e in alcuni casi superato i 40 gradi. Alla marina le cavallette hanno ricoperto le strade e i marciapiedi. Alcuni cittadini hanno avuto modo di segnalare anche la presenza di cavallette nelle loro abitazioni, vicine ai campi. Il fenomeno è comunque legato alla vicinanza della marina con le campagne: è un fenomeno caratteristico proprio del territorio crotonese, non allarmante e circoscritto ai mesi più caldi, giugno e luglio, quando si schiudono le uova. Ricordiamo che essendo polifagie, le cavallette possono danneggiare non solo piante spontanee ma anche colture erbacee, in particolare leguminose foraggere e orticole. Il danno è direttamente correlato al livello di’infestazione e generalmente interessa l’erba medica, alimento preferito dalle forme giovanili. Purtroppo non è possibile eliminare in modo definitivo il problema e i trattamenti con insetticidi abbattenti non riducono il rischio di elevate infestazioni future; secondo alcuni contadini si può però contenerlo entro livelli accettabili, soprattutto intervenendo in via preventiva con adeguate pratiche agronomiche. Popolazioni eccezionalmente numerose di cavallette sono il risultato di particolari condizioni ambientali e climatiche favorevoli, in particolare l’abbandono delle zone delle aree incolte, scarsamente lavorate, che costituiscono un habitat ideale; e la scarsa piovosità e umidità che permette la sopravvivenza delle uova e quindi lo sviluppo delle cavallette svantaggiando i loro nemici naturali.

 

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Moto d’acqua scatenate tra i bagnanti

(Gazzetta del Sud – 21 Luglio 2004)

STRONGOLI – Le moto d’acqua tornano a solcare il mare lungo la costa strongolese lasciandosi dietro una scia di divertimenti ma anche di polemiche. Il divertimento senza limiti, tra salti e acrobazie è ormai lo sport praticato tra gli appassionati di moto d’acqua nella baia di Strongoli; uno spettacolo da non perdere ma sicuramente da evitare, specie se in prossimità della riva per le numerose problematiche inerenti la pubblica incolumità e la sicurezza. Con l’avvento della nuova stagione balneare si è avuto modo di toccare con mano il pericolo rappresentato da queste potenti moto d’acqua che sfrecciano a pochi passi dalla riva, incuranti dei bagnanti. Un vero e proprio pericolo pubblico denunciato da alcune mamme preoccupate per l’incolumità dei loro bambini. Un rituale che si svolge ogni pomeriggio nella fascia di mare compresa tra la Pro loco e la chiesa di S. Teresa D’Avila. "È impossibile stare in pace e prendere il sole o farsi una nuotata" è la testimonianza di Antonio, in questi giorni ospite della marina di Strongoli, il quale ci racconta: "Stavo con i miei bambini sul pedalò, nei pressi della chiesa, quando uno scooter d’acqua ha cominciato a girarmi intorno scambiandomi per una boa, rischiando di far girare il pedalò".
 

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Si temono nuove aggressioni

STRONGOLI - La comunità lamenta un’impennata del problema del randagismo alla Marina

(Gazzetta del Sud – 18 Luglio 2004)

STRONGOLI – Preoccupa il problema del randagismo alla Marina di Strongoli: vecchio e ormai irrisolto, il problema è una di quelle piaghe sociali che suscita apprensione tra i cittadini residenti nel capoluogo turistico. Ed è per questo motivo che si pensa a qualcuno, meglio a un’istituzione che possa risolvere, così da migliorare la qualità della vita. È cresciuta purtroppo a dismisura, in questi ultimi mesi, la presenza dei cani randagi tra i viali della Marina. Lo segnalano gli stessi residenti, specie quelli che prendono a riferimento viale della Nave Petrarca, allarmati dalla grave situazione venutasi a creare. Ovviamente la denuncia mira ad ottenere l’interessamento di chi è preposto a risolvere il problema. E chiedono un immediato intervento da parte delle istituzioni interessate ai vari livelli. È cresciuta, tra l’altro, a dismisura anche l’abitudine a disfarsi facilmente dell’animale conosciuto da sempre come "l’amico più fedele dell’uomo": il che rappresenta un pessimo e ignobile comportamento che crea enormi difficoltà a quelle persone che, purtroppo, subiscono spesso vere aggressioni. Per chi decide di passeggiare approfittando di queste giornate di sole non rimane altro che avanzare dubbi e perplessità. Percorrendo i viali con le autovetture, spesso si è rincorsi dagli stessi cani, che abbaiano a dismisura: "Si è impossibilitati anche nel portare i bambini sulla spiaggia, temendo per la loro incolumità", conferma un cittadino. Ricordiamo che già in passato alcuni residenti avevano denunciato vere e proprie aggressioni sull’arenile ad opera di cani randagi, che circolavano a gruppi per le stradine. Oltre ai casi di aggressione i residenti temono per la trasmissione di gravi malattie infettive: infatti spesso i cani abbandonati, specie se non curati e abbandonati, sono fonte di problemi igienico sanitari. Dovrebbero essere comunque censiti, curati o quantomeno tenuti sotto controllo.
 

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Il “camper della legalità ha fatto tappa”

STRONGOLI - Nel quadro del programma operativo “Sicurezza per lo sviluppo”

(Gazzetta del Sud – 27 Maggio 2004)

STRONGOLI – Il camper con i colori del Programma operativo "Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia" ha fatto tappa anche a Strongoli, a margine dei festeggiamenti in onore della Madonna di Vergadoro che anche quest’anno ha richiamato nella cittadina migliaia di devoti da tutta la Calabria. Proseguono così le uscite del "Camper della legalità", utilizzato per la Calabria Campania: la "postazione viaggiante" è finanziata con fondi del ministero dell’Interno e dell’Unione europea. Con i suoi tre operatori il camper è stato accolto nel territorio di Strongoli dall’Amministrazione straordinaria rappresentata nell’occasione dalla dott.ssa Aida Bruzzese, presente a Strongoli dallo scorso mese di settembre dopo lo scioglimento del consiglio comunale per presunte "infiltrazioni e condizionamenti di tipo mafioso": Personale delle Forze dell’ordine, guardia di Finanza e polizia di Stato del comando provinciale di Crotone, e tre operatori del camper, hanno distribuito nell’occasione materiale informativo e svolto attività di sensibilizzazione sui temi della sicurezza, della legalità e dello sviluppo. Ai visitatori sono stati distribuiti i pieghevoli del programma e le copie del CD interattivo di educazione alla legalità rivolto soprattutto ai ragazzi e agli extracomunitari. All’interno del camper i visitatori hanno avuto la possibilità di compilare un questionario (che garantiva comunque fosse mantenuto tra le altre cose l’anonimato) con argomenti vari: circostanze di vita con amici, conoscenza del termine legalità; sicurezza.
 

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Si cambia: basta con l’abusivismo

STRONGOLI - Immobili sequestrati, denunciate una messe di irregolarità

(Gazzetta del Sud – 19 Maggio 2004)

STRONGOLI – Dopo lo scioglimento del consiglio comunale per presunte "infiltrazioni e condizionamenti di tipo mafioso", con l’insediamento della Commissione straordinaria si è dato inizio ad un vero cambiamento nel territorio di Strongoli. Una ventata di novità, accolta con entusiasmo dai cittadini, che vivono in prima linea questa svolta, perché c’è una gran voglia di riscatto. A questi primi nove mesi di gestione commissariale è stato dato poco risalto, rispetto alle attività ed iniziative legate alla gestione ed amministrazione della cosa pubblica; si è ritenuto opportuno lavorare a fari spenti nel Palazzo comunale di Via Vigna del Principe, consci che i risultati da lì a poco sarebbero arrivati. Ed infatti oggi si può parlare di cambiamento nella cittadina fondata dall’eroe greco Filottete. Per la prima volta è stato affrontato uno dei problemi che ha determinato il declino di un territorio: la piaga dell’abusivismo edilizio, che attraverso un deturpamento costante del territorio e dell’ambiente ha impoverito il comprensorio. Piaga segnalata nel decreto di scioglimento dello stesso consiglio comunale. E la marina di Strongoli ancora oggi è l’esempio scellerato di quanto è avvenuto nel passato. La Commissione straordinaria ne ha tenuto conto, incrementando i controlli amministrativi e di polizia locale su tutto il territorio. Si è dato inizio, attraverso l’espletamento delle procedure concorsuali, alla riorganizzazione dell’ufficio di Polizia municipale, dove si è istituzionalizzata la figura del Comandante con la nomina di Domenico Vetere, che ha operato in base alle direttive ricevute dagli stessi amministratori. E nonostante la carenza di personale si è proceduto ad azioni di controllo e repressione su tutto il territorio. Il bilancio di quanto svolto in questi ultimi mesi è stato infine comunicato dall’ufficio di Polizia municipale. In questi mesi sono stati sequestrati per abusivismo 10 edifici, in assenza di concessione edilizia, tra cui un grosso complesso residenziale che dovrebbe sorgere con campetti di calcio, anfiteatro, albergo ed esercizi commerciali, su un terreno di circa 5000 metri quadrati. Nella stessa operazione di controllo sono state denunciate per violazione di sigilli 5 persone. Inoltre sono state rilevate 400 irregolarità sui "passi carrabili": i cittadini infatti non avevano ottenuto una regolare autorizzazione. A tal riguardo dovranno essere regolarizzate le varie posizioni rilevate. Sempre per quanto riguarda l’edilizia sono state riscontrate 20 irregolarità riguardanti le Dia (Denuncia di inizio attività) previste per i lavori di trasformazione all’interno e all’esterno dei fabbricati. Sono stati inoltre elevati sulla statale 106 e nel centro abitato 30 verbali per infrazioni sulle insegne luminose e pubblicitarie riguardanti le attività commerciali. Un bilancio positivo che lascia ben sperare per un futuro amministrativo ed economico della cittadina ionica, dove la presenza constante dello Stato e delle istituzioni, nell’intero territorio rappresentano un punto di riferimento per i cittadini che credono nei principi della legalità.
 

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Solenni preparativi

STRONGOLI, LA FESTA IN ONORE DI MARIA

(Gazzetta del Sud – 18 Maggio 2004)


STRONGOLI – Iniziano i preparativi per la festa in onore della Madonna di Vergadoro. Per il suo arrivo al santuario sul promontorio fino al Duomo della cittadina c’era infatti la folla delle grandi occasioni, come del resto avviene ogni anno. Si è dato così inizio ai festeggiamenti religiosi di Vergadoro. Un appuntamento fisso nel calendario di maggio per quanto concerne le manifestazioni religiose cittadine, una tradizione sentita e venerata dai cittadini di Strongoli e del comprensorio. In molti la ricordano e la rispettano ancora oggi per la sua particolarità: il pellegrinaggio, con la statua la domenica verso la Chiesa sul promontorio; la messa celebrata all’aperto al suo arrivo; i giochi e divertimenti del passato, richiamati alla memoria spesso dagli anziani di Strongoli. Per quanto riguarda il programma religioso della festa, per sabato prossimo è prevista la tradizionale processione in paese; dopo aver benedetto i campi e i terreni che circondano l’abitato, dai vari quartieri della cittadina, come da tradizione, domenica la sacra effigie sarà riportata in pellegrinaggio fino alla Chiesa che la ospita sulla collina, a metà strada tra la marina e la cittadina. Per quanto riguarda le manifestazioni civili, per sabato è prevista la corsa regionale "Trofeo Madonna di Vergadoro", giunta alla sua seconda edizione con la gara di 9 chilometri, organizzata in occasione della festa e riservata a iscritti Fidapa. La festa in onore della Madonna di Vergadoro è un momento di fraternità e di condivisione, specialmente tra le varie parrocchie di Strongoli. Per quanto riguarda quest’ultime ricordiamo che il mese di maggio, nelle prime settimane, è stato già interessato da un’importante festa in onore di Maria SS della sanità. La manifestazione è stata realizzata dal parroco Don Alfonso Siniscalco con i gruppi della parrocchia, che ogni anno riescono a coinvolgere un’intera cittadina con attività religiose e civili. La festa è terminata nella tradizionale processione con fiaccolata.
 

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Nell’ambiente politico la prudenza è d’obbligo

STRONGOLI - Dopo il ricorso dell’ex sindaco respinto dal Tar

(Gazzetta del Sud – 1 Maggio 2004)


STRONGOLI – Dopo la decisione assunta dai giudici del Tar di Catanzaro, che ha accolto la tesi del ministero dell’Interno, rigettando il ricorso presentato dal sindaco decaduto Amedeo Codispoti e dei nove ex amministratori, la gente riflette su quanto accaduto. Il primo grado di giudizio della vicenda comunque non lascia alcun dubbio: nero su bianco, il Comune di Strongoli continuerà ad essere amministrato dalla Commissione straordinaria che ha previsto lo scioglimento del Consiglio di Strongoli per presunte "infiltrazioni e condizionamenti di tipo mafioso". La cittadina riflette in silenzio, senza sbilanciarsi su un argomento così delicato. Si registra comunque il rammarico dei molti per aver, ancora una volta, mostrato un’immagine negativa dell’antica cittadina fondata dall’eroe greco Filottete. Da venerdì 23 aprile, molti sono stati i capannelli di cittadini che nel pomeriggio hanno animato il centralissimo corso Biagio Miraglia, per la curiosità di conoscere l’esito della discussione avuta dai vecchi amministratori davanti ai giudici della prima sezione del Tribunale amministrativo. La perplessità, ancora oggi, è senza dubbio il sentire comune più diffuso, legata più che altro alle sorti che attendono il paese con altri 11 mesi di gestione commissariale. D’altronde, Strongoli vive di turismo, di commercio e di agricoltura; l’attività svolta dall’attuale commissione, che in questi otto mesi ha lavorato con efficacia ed efficienza, è stata apprezzata dai cittadini. Nell’ambiente politico cittadino si preferisce attendere comunque l’esito delle indagini e la lettura delle ventidue pagine che hanno descritto che "l’apparato motivazionale del ministero dell’Interno" regge. L’unica dichiarazione registrata è quella di Luigi Costantino, consigliere provinciale dell’Udeur-Ap, e consigliere di minoranza nel consiglio comunale guidato dall’Amministrazione Codispoti. "Oggi – ha affermato Costantino – discutiamo delle gravi responsabilità politiche cha ha avuto la precedente amministrazione; per altri tipi di responsabilità abbiamo fiducia negli organi competenti e quindi non vogliamo sostituirci ad essi." "Con l’Udeur-Ap, quando in passato c’erano le condizioni per poter andare alle elezioni abbiamo chiesto al sindaco di dimettersi come parte politica del centrosinistra – ha continuato Costantino nella sua analisi – insieme ai Ds, Comunisti italiani, Sdi, per dare la possibilità agli italiani di esprimere una nuova amministrazione per il bene del paese; per una questione di responsabilità abbiamo messo da parte ogni strumentalizzazione relativa alla vicenda giudiziaria, proponendoci a loro per il bene del centrosinistra, ma purtroppo con l’arroganza di chi ha guidato l’Amministrazione non si è pensato al bene del paese".
 

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E l’assedio dei rifiuti avanza

STRONGOLI - Nonostante sia attivo un servizio ritiro suppellettili del Comune

(Gazzetta del Sud – 22 Aprile 2004)


STRONGOLI – Tante volte è stata segnalata la situazione di degrado del territorio comunale di Marina di Strongoli per la presenza di numerose discariche a cielo aperto, dove si trova di tutto: vecchi materassi, brande arrugginite, televisori, frigoriferi, lavastoviglie fuori uso, persino pezzi di eternit. Insomma, materiale di cui si ha bisogno di disfarsi e che persone senza scrupoli e prive di qualunque senso civico lasciano in ogni angolo: vicino al torrente Foresta (viale Filottete), in viale del tempio di Apollo (incrocio con via dell’olocausto Petilino), viale dei Chonii (nei pressi del campetto di calcio), viale Nave Tetrarca, nel cuore del centro abitato. Il Comune in passato ha cercato di porre fine a questa pessima abitudine istituendo un servizio di raccolta (gratuito) di rifiuti ingombranti. Eppure, ci sono ancora persone che, sorde all’appello dell’amministrazione comunale per mantenere puliti la città e il suo territorio, salvaguardando in questo modo la salute pubblica e il decoro dei luoghi dove abitiamo, continuano a lasciare i rifiuti e il materiale ingombrante nei posti dove si può agire indisturbati specie di notte, quando si è protetti dall’oscurità. Basterebbe telefonare all’ufficio comunale addetto, facendo trovare il materiale vicino all’abitazione, a livello della strada, in giorni stabiliti: operai addetti al servizio provvederanno poi, in poco tempo, a depositare in luoghi adatti il materiale. Il danno per il turismo e l’economia è notevole. Lo dovrebbero capire – sottolineano gli amministratori – coloro che, senza scrupoli, tanto male arrecano non solo alla comunità, ma a se stessi che della comunità fanno pur parte, rimanendo coinvolti, com’è facile anche capire, nelle inevitabili ricadute negative. Ma la raccomandazione (di mantenere pulito l’ambiente) va estesa a tutti. E allora ognuno di noi si faccia controllore di quanti si ostinano a non rispettare il luoghi dove viviamo. Anche denunciandoli alle forze dell’ordine.
 

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La Pro-loco su Internet

(Gazzetta del Sud – 19 dicembre 2003)

STRONGOLI - La Pro-loco di Strongoli è presente in internet. L’home page, in rete all’indirizzo www.prolocostrongoli.it, si apre con l’immagine dello stemma della città con i cinque colli in fiamme, le cinque stelle ed il cane (simbolo della fedeltà di Petelia a Roma). Diverse le strutture del sito che evidenziano il ruolo dell’ associazione culturale cittadina nata il 1° novembre 1972 : sono elencati i nominativi che hanno fatto parte dall’esordio al 4 gennaio 1974, del primo consiglio di amministrazione, nel quale Salvatore Gallo ha ricoperto la carica di presidente. Inoltre i nominativi dei presidenti che si sono succeduti dal 1972 ad oggi. Nei documenti vi è un’ ampia esposizione cronologica delle scoperte archeologiche e delle radici storiche legate alla nascita dell’ antica Petelia, fondata dall’eroe greco Filottete, che esprimono il valore culturale e storico del territorio. Un’esposizione riguarda i monumenti dell’età remota e di quella romana, rinvenuti nelle aree archeologiche di Strongoli, in parte custodite in vari musei italiani. Il sito non trascura chiese e feste padronali; la gastronomia con i piatti tipici e le ricette. Si parla inoltre dei suoi uomini illustri: S. Antero, papa dal 21 novembre 235 al 3 gennaio 236 giorno del suo martirio, il poeta Biagio Miraglia e il Musicista Leonardo Vinci . Un’area è destinata all’ufficio turistico con manifestazioni ed eventi . Il servizio on-line contiene inoltre una ricca galleria di foto. La Pro-loco di Strongoli è iscritta all’ Unpli dal 1998; La carica di presidente è attualmente ricoperta da Saverio Romano; è comunque l’unica associazione cittadina che opera in modo attivo e diretto per la valorizzazione del territorio con la promozione di attività culturali e sociali.
 

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E Strongoli adesso si interroga

Dopo lo scioglimento del consiglio per infiltrazioni mafiose

(Gazzetta del Sud – 12 settembre 2003)


STRONGOLI - Dopo lo scioglimento del consiglio comunale per presunti “infiltrazioni e condizionamenti di tipo mafioso” la gente si interroga sulle motivazioni che hanno portatola Dpr del 3 settembre scorso. L’Ente era stato sottoposto ad una indagine della Commissione di accesso agli atti amministrativi, durata 45 giorni, e terminata lo scorso 15 aprile. La Commissione, nominata dal prefetto di Crotone Francesco De Stefano, si era insediata il 27 febbraio 2003. Sono bastati circa cinque mesi dal termine di quelle indagini per mettere la parola fine a questa esperienza amministrativa del Consiglio comunale strongolese, andata avanti per tre anni. Le indagini degli inquirenti sarebbero giunte a queste conclusioni, anche se ricordiamo che è necessario attendere il dispositivo completo del provvedimento, nel quale saranno riportati i dettagli. Intanto il paese sembra non essere particolarmente sorpreso da una notizia che serpeggiava già da qualche tempo, anche se sono stati molti i capannelli di cittadini che nelle ore immediatamente successive allo scioglimento hanno animato il centralissimo corso Biagio Miraglia. La perplessità è senza dubbio il sentire comune più diffuso, legata più che altro alle sorti che attendono il paese e a una preoccupazione sostanzialmente diffusa di quali saranno i poteri concreti della commissione che dovrà governare Strongoli per un periodo di 18 mesi. Nei commenti della gente, infatti, è chiara la necessità di capire fino a che punto la commissione, alla quale il Prefetto ha affidato la provvisoria amministrazione dell’Ente, potrà spingersi nell’amministrare la cosa pubblica. D’altronde Strongoli vive di turismo, di commercio e di agricoltura; un’eventuale stasi dell’attività amministrativa rischierebbe di danneggiare notevolmente lo sviluppo e la crescita del paese.
 

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Parabola in piena area archeologica

(Gazzetta del Sud – 4 Novembre 2003)

STRONGOLI – Un’antenna parabolica installata abusivamente nell’area archeologica di via XXV Aprile; potrebbe apparire un paradosso al confine tra la tecnologia e l’antico, in realtà non è così. A Strongoli si avvera perché nessuno lo vieta, nessuno controlla il patrimonio artistico e culturale. L’apparecchio è presente da oltre un anno nell’area che si trova a pochi passi dal centralissimo corso Biagio Miraglia; un quartiere frequentatissimo, visto che sono presenti a pochi metri, un importante istituto bancario, la fermata autobus. A supportare l’abusiva antenna parabolica, è lo stesso cartello che indica la presenza dell’area archeologica. A segnalarlo è stata una coppia di turisti della Grecia, arrivata nel capoluogo con l’intento di visitare i luoghi archeologici dell’antica città di Petelia. Un avvenimento di carattere eccezionale, visto che la cittadina di Strongoli, pur ricoprendo la maggior parte delle fondazioni dell’antica Petelia (fondata dall’eroe greco Filottete), non è organizzata con una cellula di accoglienza e di informazione turistica. Un sito che ha portato alla luce, in occasione di alcune importanti opere pubbliche, numerose testimonianze archeologiche, spesso trascurate e poco valorizzate: basta osservare la parabola abusiva per rendersi conto come sia completamente circondata da erbacce alte. Strongoli è una cittadina che non dispone di una organizzazione tangibile per determinare la formazione di una politica di sviluppo turistico. Il castello in stile normanno (in parte intatto) di epoca medioevale; fondazioni delle ville di epoca romana; le tombe sulla necropoli della città di Macalla; la tomba del console romano Claudio Marcello: sono alcuni dei supporti culturali esistenti sul territorio di Strongoli. I pochi controlli unitamente agli atti incivili oscurano di più l’immagine della gloriosa cittadina ionica.
 

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Inquinato il parco del Neto

STRONGOLI Un documentario degli studenti denuncia l’inquietante degrado

(Gazzetta del Sud – 8 Gennaio 2003)


STRONGOLI – La foce del fiume Neto, istituita di recente Parco regionale, è uno dei siti più inquinati del territorio. È quanto emerge da un documentario realizzato su una videocassetta dell’Istituto Comprensivo di Strongoli, e finanziato dall’assessorato all’ambiente della Regione Calabria nell’ambito del progetto "Alla scoperta del mio territorio". L’area naturale protetta "foce del fiume Neto", un ambiente eccezionale, e di interesse culturale, è uno degli ultimi ambienti umidi della costa Jonica calabrese, comprendente oltre alla foce del fiume, lembi forestali ripariali, piccole aree palustri ed un tratto di fascia costiera. L’area protetta si sviluppa su 1500 ettari di terreno al confine fra il territorio dei comuni di Crotone e di Strongoli. Gli ambienti circostanti sono rappresentati da aree agricole, di bonifica ed insediamenti di case sparse. Purtroppo ciò che si presenta oggi in questo ambiente naturale, sono carcasse di auto abbandonate, vecchi elettrodomestici e rifiuti vari. In poche parole: una discarica abusiva. Il territorio del parco è un sistema di area a diverso regime di conservazione e utilizzazione differenziate al suo interno con diverse zone. Di eccezionale valore naturalistico in cui l’ambiente naturale è conservato nella sua integrità. In passato è stato meta incontrastata di piromani. Molte sono le specie animali che si poggiano nell’area per le loro migrazioni; è una importantissima meta di uccelli migratori come spatole, gru, aironi, e specie rarissime che nidificano nel nord Europa. Un’oasi protetta, istituita con protezione alla selvaggina, dove non è presente neanche un cartello di indicazione "Caccia vietata" o "divieto di abbandono dei rifiuti". Dal video degli alunni emerge questa fotografia con qualche luce e molte ombre, dove la mano dell’uomo sembra abbia contribuito allo scempio del territorio. L’iniziativa della regione Calabria ha contribuito a trasformare in realtà l’area del fiume Neto proteggendo il corso d’acqua dagli scarichi inquinanti, dalle escavazioni in alveo, dalle captazioni idriche, indiscriminate e dal bracconaggio. Serve ora uno strumento di tutela impostato principalmente sul monitoraggio e sul controllo, per una definitiva valorizzazione del territorio attraversato dal fiume. Un’opportunità unica che la Calabria non deve lasciarsi sfuggire promuovendo ancora la tutela delle sue grandi risorse naturali. Una realtà piacevole e interessante che attrae non solo gli studenti impegnati nei progetti di salvaguardia e recupero ma anche ecologisti e amanti della natura.
 

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Contestato il ticket regionale sulla Sanità

(Gazzetta del Sud – 17 Aprile 2002)

STRONGOLI – L’associazione "Lafagosav", segnala il malcontento dei cittadini nei confronti della tassa sulla ricetta di prescrizione medica (1 euro) recentemente deliberata dalla Giunta regionale, con una petizione, al presidente del Consiglio comunale di Strongoli, Domenico Leotta, accolta all’unanimità dal Consiglio. La petizione, dice il presidente Pietro Gavazzi, "vuole sensibilizzare il consiglio comunale a rendersi interprete del disagio provocato dal ticket, specialmente nei confronti delle face più deboli, degli anziani, dei disoccupati e dei cittadini di questo comune". Nel comunicato si legge ancora che si è "a conoscenza dello stato comatoso del servizio sanitario calabrese e dell’incapacità di garantire a noi cittadini servizi e strutture efficienti tanto da essere costretti per curarci a ricorrere alle strutture del Centro-Nord italiano" per questo motivo "l’imposizione della tassa fissa sulla ricetta medica è un ripiego per far pagare colpe ai cittadini che non risolve il grosso problema della sanità calabrese". Con la petizione si invita il Consiglio affinché adotti "un documento, rivolgendo un appello al presidente della Giunta regionale Giuseppe Chiaravalloti", con l’intento di "riesaminare la questione, proponendo alla Giunta la revoca della relativa delibera".
 

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Nuovi rinvenimenti archeologici

(Gazzetta del Sud – 19 Marzo 2002)

STRONGOLI – Ancora una volta dal territorio di Strongoli emergono i resti archeologici dell’antica Petelia. È stato rinvenuto, infatti, in località Mollica, a Strongoli, un antico pozzo, dal diametro di 90 centimetri, risalente al 400 A.C. Il rinvenimento è avvenuto nel corso di alcuni lavori eseguiti da parte dell’Amministrazione strongolese, in località Mollica, a pochi passi dal centro storico. Dalle notizie ottenute, è stata interessata la sopraintendenza ai Beni Archeologici della Calabria. Che sta svolgendo le accurate ricerche. Si presume che, sul fondo dello stesso pozzo, possa esserci anche del materiale “votivo” risalente all’antica Magna Grecia. In questi ultimi periodi sono stati numerosi i rinvenimenti avvenuti nel territorio dell’antica cittadina fondata dall’eroe greco Filottete. Un territorio, che in ogni sua parte, testimonia la propria storia e cultura con il rinvenimento dei beni archeologici che puntualmente riaffiorano con i lavori eseguiti. Ricordiamo che nello scorso mese di maggio, nell’area destinata per la realizzazione della Rsa, è stata rinvenuta un’antica fattoria risalente all’età ellenistica e pochi mesi prima, in località Vigna del Principe, un pavimento a mosaico risalente all’età romana. La soprintendenza, in queste ultime scoperte, ha dimostrato interesse, dichiarando piena disponibilità per una collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Strongoli. In paese si spera che queste scoperte possano essere visibili e accessibili ai cittadini e ai turisti, senza sotterrarli, così come avvenuto in passato.
 

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