Coste alte e rocciose, lunghe spiagge bianche,
mare blu cobalto e insenature riflesse verdi, enormi distese
di grano, altissimi abeti scagliati contro un cielo azzurro,
tra distese di verde nella pace dei laghi silani: sono alcuni
degli accordi che fanno di questa regione una sinfonia mediterranea
dal nome: Calabria.
STORIA CULTURA ARTE
La Calabria è terra antichissima civiltà moderna;
è il luogo primigenio da cui deriva il nome dell’intera nostra
penisola. Italia, infatti, fu da principio la Calabria in onore
del suo re, Italo. Molte testimonianze vanno dalla preistoria
agli insediamenti dei Bruzi, il popolo autoctono, fino alla
grande epopea della Magna Grecia. Di queste epoche, fondamentali
per la storia e la cultura europea, la Calabria conserva ancora
oggi segni visibili importanti nel territorio e nei vari musei:
potendo vantare più di 3000 anni di storia documentata. Popoli
guerrieri e antichi, hanno lasciato tracce importanti della
loro civiltà: Fenici, greci, cartaginesi, romani, latini, normanni,
bizantini, aragonesi, angioni, borboni, francesi hanno imposto
il loro dominio durante il passato; testimonianze architettoniche
di grande rilevanza culturale e artistica. La Calabria è stata,
quindi, un vero e proprio "ponte" per diverse culture, una terra
di passaggio, e per questo esposta ad assalti ed invasioni,
a denominazione e a grandi moti di ribellione e di libertà.
Per il turista, tutto ciò, è sicuramente un viaggio affascinante
nella storia dell’uomo. Arte, mitologia e storia sono scolpiti
indelebilmente sui massicci isolati impervi, sulle groppe rocciose
ed aspre, sulle distese fresche e verdeggianti, sulle modeste
fasce pianeggianti e tutto concorre alla grande festa generale
della natura. L’intera regione riserva ancora sorprese archeologiche.
Il patrimonio artistico della Calabria rispecchia le vicissitudini
storiche della regione. Si tratta di un patrimonio ricchissimo
che molto spesso ha sede nei piccoli centri. Edifici da manuale
di Storia dell’Arte, sculture, bassorilievi, opere d’arte di
vario tipo e fattura, testimoniano lo splendore della civiltà magnogreca. La Calabria è entrata nella storia del mondo con
l’arrivo dei primi coloni greci (sec. VIII a.C.). Il periodo
aureo della storia della Calabria risale proprio all’epoca magnogreca.
Dal VII secolo a.C. comincia infatti a fiorire ed a svilupparsi
la Magna Grecia, favorendo grandezza politica e sociale. Ricordando
i vari siti archeologici di locri, Sibari, Crotone e tanti altri,
ebbe il massimo sviluppo intorno al III sec. A C., ed espresse
uomini conosciuti come Pitagora, Milone, Zalenco, Nosside, Timeo
ed altri. Di grandissima importanza le pitture di ogni scuola
e di tanti secoli custoditi nei musei e nelle chiese, un patrimonio,
questo, considerato tra i più consistenti del nostro paese.
Dalla maestosità dei bronzi di Riace, ormai noti in tutto il
mondo, alle tele di Mattia Preti, alla preziosità dei cori lignei
e delle statue che ornano le chiese, la Calabria è in grado
di offrire un grande itinerario artistico:unico nel suo genere.
La civiltà della Magno Grecia viene esaltata dal tempio di Hera
Lacinia, a Capo Colonna, di cui ci resta un’unica colonna dorica
delle 48 che adornavano l’accesso al luogo sacro.
Al patrimonio artistico si intreccia una tradizione
artigianale viva e palpitante nei piccoli centri collinari e
montani. Dalle ceramiche alla scultura in legno; dagli oggetti
di rame ai filati, la regione calabra, è capace di stupire per
la fantasia e la ricchezza di una cultura materiale di grandissimo
pregio.
LA MONTAGNA E LA COSTA
È cielo e mare. M’illumino d’immenso. Ungaretti
recita così i versi della sua poesia. Così recita in ugual modo
il territorio calabrese. La Calabria è un miracolo di natura
e arte dove cielo e mare formano un binomio spettacolare per
intensità di colori e scenografie pittoresche.
Le costi calabresi, ricchissime di storia e
di cultura, sono la cornice dorata entro la quale tutto il territorio
si protende pervicacemente verso il mare. Cielo e mare di Calabria
sono due sconfinate pianure di azzurro e non sai dove finisce
l’infinito dell’una e comincia l’infinito dell’altra. Vivere
la Calabria lungo le sue assolate coste, nei diversi complessi
turistici, significa vivere nella melodiosa armonia e sinfonia
di una natura arcaica e selvaggia, ma anche amica ed incontaminata.
Dal Tirreno allo Jonio, lungo i 742 Km di litorale, la presenza
del mare è davvero affascinante. "Navigare tra il blu del cielo
ed i sorrisi verdazzurri del mare, tra il giallo dei fiori in
libertà ed il verde dei prati, tra gli armonici grumenti e le
sinfonie arboree di ulivi argentei che paiono raccontarsi storie
antiche con altre realtà vegetali". Certo, le coste calabresi
sono uniche: lunghissime, dai tratti frastagliati e dalle
acque marine limpide. Eppure la Calabria è anche un territorio
al 90 per cento costituito da colline e montagne. Un colosso
peninsulare che stabilisce equilibri ambientali ed ecologici
davvero unici tra la montagna e il mare. Un unico confine terrestre,
quello a nord costituito dal Grande Parco del Pollino, diviso
con la Basilicata: un massiccio ricco di specie arboree uniche
la mondo, come il pino coricato, e di specie animali altrettanto
rare è infatti, il punto di avvio di un sistema appenninico
articolato e complesso. A cominciare da quello dell’altipiano
della Sila, il più vasto d’Europa, che tanto affascinò dapprima
i coloni Greci e poi i Romani. Più a sud, bellissima e selvosa
è la zona dell’Aspromonte. Un dolce degrado, lento e sinuoso,
dalla montagna e dalla collina, porta alla costa. Le rive della
Calabria sono luoghi di storia e di leggende, ma anche e soprattutto
di grande turismo balneare, villaggi esclusivi, oasi di pace.
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